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Alessandro Ragno

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Alex_Sax

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February 02

Biografia: Adolphe Sax

Adolphe Sax e la nascita del saxofono

 Il saxofono, essendo l’ultimo strumento musicale meccanico della storia, contrariamente agli altri strumenti, non ha avuto una sua particolare evoluzione morfologica, ma è stato inventato nella metà del 1800 da Adolphe Sax, persona dal quale appunto prede il nome.

Adolphe Sax nasce nel 1814 a Dinant, una città del Belgio che ancora oggi rappresenta un punto d’incontro per tutti i sassofonisti del mondo e dove ogni quattro anni si tiene uno tra i più grandi concorsi internazionali dedicati a questo strumento. Primo di undici figli, influenzato dal padre musicista e costruttore di strumenti a fiato, Adolphe Sax già dall’età di 11 anni era in grado di tornire i pezzi di un clarinetto, molarne le chiavi, fonderle, lucidarle e sistemarle. Studiò inoltre flauto, clarinetto e armonia a Bruxelles rivelandosi un eccellente strumentista. All’età di 16 anni Sax presentò nuovi modelli di flauto e di clarinetto, mentre nel 1841, presentò per la prima volta il saxofono all’Exposition di Bruxelles: per l’evento si limitò a suonare lo strumento nascosto da un sipario solo per far sentire il suo suono, dato che non aveva ancora depositato il brevetto. Pur meritando la medaglia d’oro fu considerato troppo giovane per una simile onorificenza e la giuria gli assegnò la medaglia d’argento, che rifiutò.

Nel 1842 Sax si trasferì a Parigi con soli 30 franchi per cercare di convincere musicisti e finanziatori della validità delle sue invenzioni. Qui fu accolto da Hector Berlioz il quale fece anche scrivere degli articoli su di lui e sul suo nuovo strumento facendo suscitare l’interesse di musicisti e costruttori. Poco tempo dopo Sax fu invitato al Conservatorio di Parigi per tenere un concerto nel quale utilizzò il saxofono e un nuovo modello di clarinetto basso da lui inventato ottenendo un notevole successo. Nel 1842 si recò a Berlino per studiare le tecniche costruttive tedesche e ritornato a Parigi neanche un anno dopo vi si stabilì definitivamente affittando nel 1943 un capannone per dare inizio alla sua produzione di strumenti musicali.

Il marchio “Sax” iniziò a dilagare; nel 1845 la maison Sax aveva conquistato il monopolio nazionale nel campo della produzione e distribuzione degli strumenti a fiato e ciò gli creò un sacco di ostilità tanto che sfuggi fortunosamente da un avvelenamento e un suo collega morì assassinato, forse perché scambiato per lui. E mentre le altre fabbriche andavano in rovina Sax otteneva numerosi premi e riconoscimenti e nutriva sempre più interesse tra i compositori e i musicisti del tempo.

Il vero e proprio brevetto del saxofono arrivò il 22 giugno 1846. Nella domanda di deposito del brevetto Sax dice di essere partito dalla considerazione che “All’aperto, solo gli ottoni avevano una resa soddisfacente, mentre gli strumenti a corda, a causa della debolezza del suono, non erano utilizzabili. Era quindi necessario creare uno strumento che per il carattere della propria voce potesse suonare con gli strumenti a corda, ma che possedesse maggiore forza e intensità di questi ultimi”.

E’ difficile trovare un antenato del saxofono. C’è chi lo vede come un’evoluzione dell’oficleide, uno strumento ad ancia in ottone, che per la sua forma ricorda il flicorno, ma che è dotato di un sistema di chiusura dei fori mediante tazze metalliche con cuscinetti; c’è chi per la forma lo fa derivare dal serpentone ,ma si pensa che il nuovo strumento nasca dai numerosi  tentativi di Sax di migliorare il clarinetto, strumento da lui conosciuto benissimo.

A quel tempo l’inventore aveva differenziato i saxofoni in due famiglie: quelli in sib e in mib, destinati alle bande militari; quelli in do e in fa, da usare in orchestra. Alla fine dell’800 la famiglia dei saxofoni si estendeva dal sopranino al contrabbasso per un totale di 13 strumenti, ma i costi elevati degli strumenti in do e fa, la mancanza di interesse timbrico, la loro scarsa utilizzazione in orchestra, sono tutti fattori che contribuirono a frenarne la diffusione.

Oggi i saxofoni esistenti sono sette. Dal più acuto al più grave e quindi dal più piccolo al più grande, così come sono distribuiti nella figura seguente, questi sono: il sopranino in mib; il soprano in sib; il sax alto in mib; il tenore in sib, il baritono in mib; il basso in sib; il contrabbasso in mib del quale esistono soltanto rari esemplari.

Alessandro

 


  Questo è un breve accenno di studio e ricerche che io sto facendo in questo periodo.

Prossimamente inserirò un commento su  "Il successo iniziale e gli anni della crisi"  con "il primo repertorio" sempre inerente  a questo fantastico strumento musicale che è il  SASSOFONO.

COmmeNtate..... 


September 10

EHI! MA CHE STAI COPIANDO!!!!!



 

       COSA  STAI  COPIANDO??   

SAI BENISSIMO CHE è ILLEGALE COPIARE LE MIE C A QUESTA PAGINA!! 

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STOP THE WAR, STOP THE PIRACY  
  

 

 

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